Attualmente l’Istituto ha due sedi: via Della Rocca 7, che, oltre alle classi del Liceo Artistico, ospita anche le tradizionali e storiche classi dell’indirizzo “Disegno di Moda e Costume” e via della Cittadella 3, che, oltre alle classi del Liceo Artistico, ospita anche le tradizionali classi del Progetto Michelangelo.

La sede di via della Rocca ospita il Liceo Musicale istituito nell’a.s. 2011-2012.

Entrambe le sedi si trovano nel centro della città, in un territorio ad alta densità residenziale e commerciale, vicine a enti e istituzioni culturali (Musei, Biblioteche e Università).

Entrambe le sedi sono ben servite da mezzi pubblici urbani ed extraurbani e la vicinanza alle stazioni ferroviarie e della metropolitana favorisce i numerosi studenti pendolari.

La prossimità ad altre scuole, a enti e istituzioni culturali, a centri di servizi didattici e formativi, facilita rapporti di collaborazione e scambi, mentre il collegamento in rete consente a docenti e studenti confronti e contatti con realtà anche internazionali e la partecipazione dell’Istituto a progetti europei

Dall ‘anno scolastico 2010/11, con la riforma dei Licei, il “Passoni” è diventato un Liceo Artistico, conservando tutte quelle specificità acquisite in più di cinquant’anni, che gli hanno permesso di essere conosciuto e apprezzato anche al di fuori del ristretto ambito scolastico.

Storia dell’istituto

L’Istituto statale d’arte per il Disegno di Moda e Costume è stato fondato nel 1955 da Italo Cremona, pittore, scrittore, e cineasta torinese, con lo scopo di preparare con studi ad alto livello artistico e culturale la qualificazione professionale di allievi, in risposta alle esigenze di mercato dei creatori di moda, dei disegnatori, dei grafici e degli illustratori pubblicitari operanti nel mondo dello spettacolo, del teatro, del cinema, della televisione.

L’Istituto iniziò ad operare in una città che manteneva il primato dell’eleganza e del buon gusto, sottolineato dalla presenza di numerose case d’alta moda e garantito dall’Ente Moda Italiana. Quando il primato industriale incominciò a declinare, la scuola seppe cogliere le iniziative dell’Unione Industriale e del Gruppo Finanziario Tessile, partecipando a vari corsi di formazione e interventi di consulenza, che hanno rappresentato una prima importante occasione di aggiornamento degli insegnanti. Alcuni di loro come Mario Giansone o Guglielmo Borzone ebbero a loro volta allievi diventati famosi nel campo internazionale della moda (Walter Albini, Popi Moreni, Enrica Sanlorenzo Massei e Chicco Bracco). Dai circa 10 allievi iniziali si giunse rapidamente a più di 60.

La sede, in origine nell’antico Palazzo D’Angennes in via Principe Amedeo, si trasferì nel 1964 nel Palazzo neoclassico Thaon di Revel, in via della Rocca 7, che aveva ospitato il Ministero degli Esteri del Regno di Sardegna. L’Istituto fu dedicato nel 1978 al direttore della Galleria d’arte moderna Aldo Passoni.

Inizialmente strutturato su un triennio con il quale si conseguiva il diploma di Maestro d’Arte, alla fine degli anni ’60 l’Istituto è diventato quinquennale e ha permesso di conseguire, tramite l’esame di Stato, il diploma di Arte Applicata.

Nel 1988 è stata aperta una sezione maxisperimentale per il restauro di materiali cartacei e tessili, confluita nel 1994 nella sperimentazione assistita “Progetto Michelangelo”, articolata in un biennio iniziale, comune a tutti gli istituti artistici superiori, e in un triennio di indirizzo.

Le aree di indirizzo sono state scelte tenendo conto delle possibilità di specializzazione offerte dal territorio (Istituti di alta cultura e laboratori di settore). Per favorire una migliore integrazione tra l’esperienza scolastica e le risorse locali la scuola attiva progetti e stages in collaborazione con realtà culturali e operative nei diversi settori.

Per l’indirizzo “Arte e Restauro del libro” la scuola ha sottoscritto una convenzione con le Scuole Tecniche S. Carlo per la realizzazione di corsi post-diploma con qualifica regionale.

Patrimonio documentario

L’Istituto possiede un nucleo di documentazione nel campo della moda e del Costume unico in Italia a livello di istituzione scolastica.

Esso comprende un archivio di abiti d’epoca con oltre 1000 pezzi, frutto di donazioni di enti e di privati, che testimoniano duecento anni di storia dell’abbigliamento, un archivio di campionari tessili delle collezioni G.F.T., e una raccolta di attrezzature di mestiere – telai, manichini, cartamodelli sartoriali, ferri da stiro e macchine per cucire-.

La raccolta di abiti d’epoca fornisce ad allievi e insegnanti una documentazione dal vivo e un accesso più diretto allo studio storico di fogge, tecniche e materiali dell’abbigliamento, resa ancor più importante dalla non facile consultabilità di fondi museali specializzati, inesistenti a Torino, pochi o lontani quelli stranieri.

Nel corso degli anni la raccolta è divenuta punto di riferimento ed elemento catalizzatore per lavori, studi e collaborazioni tra i diversi indirizzi che ne hanno rivelato nuove possibilità di utilizzo.

I pezzi d’archivio sono stati esposti in numerose mostre, organizzate dall’Istituto o da enti culturali esterni.

Nell’a.s. 1998/99 è stato avviato il lavoro di schedatura, la cui informatizzazione è in atto nell’ambito del “Progetto Guarini”, patrocinato dalla Regione Piemonte per il Ministero dei Beni Culturali.

La raccolta storica è integrata da un archivio didattico di circa 400 costumi, realizzati dagli allievi, in parte completi di accessori e di studi progettuali.

L’Istituto dispone inoltre di una fototeca, una videoteca e una biblioteca con circa 10.000 libri, e una raccolta di riviste di settore, che costituiscono una documentazione specialistica, supporto indispensabile allo studio delle discipline caratterizzanti i diversi indirizzi.

Le riviste d’epoca del settore moda, patrimonio raro e prezioso, sono state oggetto di interventi di restauro conservativo da parte della sezione Arte e Restauro del libro.