RACCOLTA ABITI D’EPOCA

IL CATALOGOIMM DALLA RACCLE MOSTRE DELLA RACCOLTA

      IL CATALOGO                   IMMAGINI DALLA              LE MOSTRE DELLA          

                                                   RACCOLTA                          RACCOLTA

L’Istituto possiede un importante nucleo di documentazione nel campo della moda e del costume. Esso comprende una raccolta di abiti d’epoca, unica in Italia a livello di Istituzione scolastica, con oltre 2400 pezzi, che testimoniano più di duecento anni di storia dell’abbigliamento, frutto di donazioni di enti e di privati.
La raccolta, visitabile su richiesta da studiosi e specialisti del settore, fornisce ad allievi ed insegnanti una documentazione dal vivo e un accesso più diretto allo studio storico di fogge, tecniche e materiali dell’abbigliamento; costituisce anche una possibilità di collaborazione per le sezioni di design, libro e tessuto. Periodicamente gli allievi/e vengono coinvolti in stage di catalogazione e conservazione.
I pezzi sono esposti in numerose mostre, organizzate dall’Istituto o da enti culturali esterni. Negli ultimi anni Musei prestigiosi, richiedono prestiti e collaborazioni.
Sono state organizzate periodicamente mostre didattiche con i materiali della raccolta e con la documentazione fornita dalla biblioteca d’Istituto, corredate da dossier con immagini, testi e bibliografia. Le mostre sono state comunicate alla stampa e aperte al pubblico.
Il catalogo “La collezione di abiti dell’ Istituto Statale d’Arte Aldo Passoni di Torino”, ed. Celid, Torino, è stato pubblicato nel 1999. Dall’ a.s. 1998-99 è stato avviato il lavoro di schedatura informatica nell’ambito del “Progetto Guarini”, patrocinato dalla Regione Piemonte – Beni Culturali per il settore dei Piccoli Musei, in cui la Raccolta è stata inserita, e che dal 2013 continua con un programma personalizzato.

La Raccolta di abiti d’epoca è stata ideata e realizzata a partire dal 1985-86 dalla Prof.ssa Anna Bondi. Negli anni la collezione si è avvalsa della collaborazione di vari docenti; l’attuale curatrice è la Prof.ssa Valeria Bianco.