Chapeau, Madame!
Cappelli di signore torinesi 1920-1970
marzo 2014 – marzo 2015

Il cappello diventa nel Novecento un accessorio indispensabile per le donne di ogni classe sociale. Negli anni Venti, con la nuova immagine della donna, nasce l’abito moderno e il cappello segue da vicino questo mutamento.
A Torino, città nota per l’eleganza aggiornata al gusto internazionale, operano modisterie, come Vassallo e David, che creano modelli di alta qualità capaci di rivaleggiare con i cappelli acquistati a Parigi presso Caroline Reboux, Maria Guy, Lewis.
Nei decenni successivi, Cerrato, Maria Volpi, Chiusano e Rigo, Gina Faloppa mantengono il rapporto privilegiato con la capitale francese e propongono, accanto alle proprie creazioni, modelli originali o copie su licenza di maison come Pierre Balmain, Christian Dior, Jean Barthet, Claude Saint Cyr.
Il mutamento sociale e culturale della fine degli anni Sessanta porta con sé l’abbandono del cappello e la crisi di un mestiere di alta creatività artistica ed artigianale.

I cappelli esposti appartengono alla collezione del Liceo Artistico Musicale Aldo Passoni di Torino.
Palazzo Madama ringrazia Anna Bondi per il contributo alla cura dell’esposizione, Valeria Bianco per la collaborazione organizzativa e Luigina Gambino per il prestito.

 

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